Lenti a contatto minisclerali

LENTI A CONTATTO MINISCLERALI

Un caso di cheratocono dai risultati entusiasmanti. Il caso di Massimo, 18 anni.

Il cheratocono è una malattia degenerativa della cornea che porta ad una progressiva deformazione della sua struttura. È una problematica difficilmente correggibile con gli occhiali: può essere corretta con le lenti a contatto individuate a seconda del caso.

Nelle fasi iniziali il cheratocono può essere confuso con altri disturbi della vista: per questo è importante monitorare il benessere dell’occhio e intervenire precocemente per rallentare lo sviluppo.

Massimo è uno studente di 18 anni affetto da cheratocono. Si rivolge a noi dopo una lunga serie di visite oculistiche in cui gli era stato diagnosticato un cheratocono che gli aveva causato una soppressione completa dell’occhio destro. Pur riuscendo a raggiungere gli 8 decimi con l’occhio sinistro, la vista di Massimo è sfuocata e distorta. Il cheratocono è la causa di queste aberrazioni ottiche.

Il cheratocono compromette sensibilmente le attività quotidiane di Massimo, sia a scuola che a casa. Massimo non ha stereopsi, cioè manca di una visione binoculare, pertanto non percepisce correttamente profondità e distanza degli oggetti. La visione è quindi altamente penalizzata anche in termini qualitativi.

È fondamentale non sottovalutare i risvolti psicologici di questa patologia che riduce notevolmente la qualità della vita della persona affetta da cheratocono. Di fatto, si è affetti da una malattia che non guarisce e che può sensibilmente peggiorare con il tempo. Gli occhiali non riescono a risolvere il problema: l’impressione è che non ci siano soluzioni.  Ci si rassegna ad una visione distorta, sfuocata, invalidante.

Quando Massimo si rivolge a noi è sfiduciato. Prima di affidarsi al nostro centro specializzato, si è sottoposto a varie visite oculistiche e ha eseguito il trattamento di cross linking, una terapia per il cheratocono in fase evolutiva che mira a rallentare la progressione della malattia. Massimo vorrebbe portare gli occhiali, tuttavia questa soluzione non risolverebbe il problema: le lenti degli occhiali non riescono a correggere le aberrazioni causate dal cheratocono. Inoltre, la differenza di gradazione esistente tra i due occhi è troppo grande per poter raggiungere la binocularità. 

Proponiamo un’applicazione di lenti a contatto minisclerali. Fin dalla prima applicazione di prova i risultati sono entusiasmanti. Riusciamo ad ottenere una correzione immediata della deformazione del cono. Massimo arriva a vedere 8 decimi dall’occhio in cui  vedeva 1 solo decimo.

Il risultato iniziale entusiasmante convince Massimo ad andare avanti. Lo accogliamo a più riprese nel nostro centro specializzato per accompagnarlo nell’iter applicativo delle lenti. È importante dedicare il tempo utile a prendere confidenza con le nuove lenti e avere dimestichezza per poter applicare le lenti in autonomia a casa senza stress e disagio. 

La difficoltà iniziale delle lenti a contatto minisclerali è l’applicazione. Sono lenti molto grandi che si applicano, riempite d’acqua, con una speciale ventosa. In breve tempo queste operazioni diventano automatiche, anche grazie al nostro team che è a disposizione per accompagnare ogni persona nell’iter applicativo delle lenti nelle prime settimane. 

Se all’inizio la stereopsi era completamente assente, a distanza di 2 settimane dalla prima applicazione delle lenti la steropsi si sta correttamente sviluppando. L’occhio lentamente si abitua alle nuove lenti: Massimo finalmente ha trovato una soluzione al suo problema invalidante. Riesce a portare le nuove lenti con facilità e a svolgere serenamente attività quotidiane, anche sportive. Ogni 3 mesi eseguiamo controlli per valutare la bontà dell’applicazione e il quadro optometrico. Il monitoraggio continuo è un servizio fondamentale per seguire al meglio le persone e aiutarle nel tempo a controllare e risolvere le problematiche visive

A distanza di tempo, Massimo ha condiviso con noi un ulteriore traguardo: grazie alla riuscita applicazione delle lenti, ha raggiunto 10 decimi su entrambi gli occhi. Massimo è tornato dal suo medico oculista per le visite di controllo, che ha approvato con entusiasmo l’applicazione delle lenti a contatto minisclerali eseguita dai nostri professionisti nel centro di Alte Ceccato.

Una testimonianza che per noi vale molto

« Prima dell’applicazione non mi rendevo conto che la mia visione era limitata. Portavo gli occhiali ma avevo continui mal di testa, soprattutto di mattina appena sveglio. Gli occhi presentavano arrossamenti costanti, soprattuto di sera, finito di studiare. In seguito a una visita oculistica di controllo in cui avevano registrato uno sbalzo repentino e anomalo di  astigmatismo, feci controlli più accurati:  riscontrarono un cheratocono bilaterale.

Pur sottoponendomi a un intervento conservativo di cross linking, la vista risultava ancora sfocata. Mi consigliarono lenti minisclerali …  solo così avrei potuto risolvere il problema, volendo evitare l’ultima spiaggia, il trapianto di cornea. 

Alla prima applicazione di prova già notai un notevole cambiamento… la vista non era offuscata e le figure erano più colorate e nitide. Dopo qualche seduta iniziai anche ad abituarmi ad applicare le lenti  autonomamente grazie anche alla pazienza e gentilezza del personale specializzato Punto Ottico Humaneyes. 

Ad oggi, dopo due mesi di applicazione di lenti sclerali definitive, posso dire di non poterne più fare a meno. Usandole ogni giorno per tutto l’arco della giornata si sono plasmate tanto da essere parte di me. 

Consiglio vivamente queste lenti anche a chi pratica attività sportiva senza avere nessuna remora perché sono assolutamente aderenti all’occhio e non c’è pericolo di perderle. Portando le lenti, anche la sensazione di freddo e prurito che percepivo costantemente sono sparite. 

Sono infinitamente grato a tutto lo staff Humaneyes per avermi reso la vita più facile.»

Massimo, 18 anni